Questa settimana ho avuto l'onore di partecipare all'incontro di Anacam Giovani, presso l'NH Bologna de La Gare, insieme a Dante Pozzoni, Icaro Sborgia e Alberto Piatti, profondi conoscitori del settore ascensoristico italiano.
Io sono ancora un «giovane» apprendista in questo bellissimo Paese. Mi ha fatto piacere l'interesse suscitato dalla mia presentazione come Country Manager di Eninter Italia. Ho condiviso la mia visione partendo dalle mie esperienze e, soprattutto, ho ascoltato le preoccupazioni delle nuove generazioni di imprenditori.
La mia impressione è che l'Italia abbia un tessuto imprenditoriale ascensoristico molto forte, ma che molte imprese debbano acquisire maggiori dimensioni per affrontare le sfide future. Non sono neutrale: credo nel progetto che stiamo costruendo. Per me, unire competenze e creare sinergie è una strategia per garantire continuità nel lungo periodo.
Vedo Eninter Italia, un'impresa italiana e familiare, come una terza via: un progetto in cui le persone possano imparare, crescere professionalmente e contribuire a un'impresa più forte, pronta ad affrontare la concorrenza, gli obblighi normativi, la sicurezza e le nuove tecnologie.
Mi piacerebbe lasciare un segno qui: uno stile di direzione fondato su focus, passione e ambizione, capace di favorire la crescita delle persone e mettere il servizio al cliente al centro.
Grazie a Sofía, Giulia, Luca e Anacam per l'invito e l'accoglienza. Condividere questo spazio è stato un privilegio e un'occasione di apprendimento. Resto a disposizione di Anacam e dei suoi giovani imprenditori per continuare a dare il mio contributo e a imparare.
La lezione che porto con me: crescere come impresa ha senso quando aiuta anche le persone a crescere.
Organizzi un incontro sulla leadership, sulla crescita delle imprese o sulla trasformazione del settore ascensoristico? Sarò lieto di valutare come contribuire con la mia esperienza. Parliamone.
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